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Legge di stabilità: cosa cambia nell’immobiliare.

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Riportiamo da Idealista

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la tanto attesa legge di stabilità 2016. Confermando le promesse della vigilia, Renzi ha introdotto nel provvedimento importanti misure per la casa: l’abolizione delle tasse sulle prime abitazioni e la proroga del bonus ristrutturazioni

Legge di stabilità 2016 ristrutturazioni – Anche per il 2016 viene rifinanziato il bonus ristrutturazioni. Le detrazioni passeranno dal 36 al 50%. Prorogato anche il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, così come l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica. Nel comunicato finale di Palazzo Chigi  “viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili”.
Oltre a confermare le detrazioni dello scorso anno, c’è anche un’estensione degli incentivi agli ex Iacp per aumentare le prestazioni energetiche delle case popolari.

Legge di stabilità tasse sulla casa – Il nuovo provvedimento cancella la Tasi sull’abitazione principale e l’Imu sulle case di lusso e sui terreni agricoli di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Via anche l’imposta sugli imbullonati, per un costo totale di oltre 4 miliardi. Per compensare il mancato gettito, sono garantiti trasferimenti ai sindaci. Parte del gettito verrà dall’Imu oggi pagata da capannoni e alberghi e che dall’anno prossimo verrà girata al fondo di solidarietà comunale.
In nome della “semplicità” l’anno prossimo Tasi e Imu sugli immobili diversi dall’abitazione principale continueranno a convivere e non saranno unificate.

Commentando ai microfoni di Radio 24, le misure approvate nel Consiglio dei Ministri,  Renzi ha detto che “non ci saranno aumenti di altre imposte dopo l’eliminazione dell’Imu”. L’abolizione della Tasi sulla prima casa “non comporterà aumenti di altre imposte”

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Immobiliare: ripresa possibile, nel 2016 previsioni per oltre 500mila transazioni

mercato immobiliare

Riportiamo da Idealista.

Nonostante la domanda sia ancora debole, una ripresa per il settore immobiliare è possibile. Tanto che nel 2016 si arriverà a superare le 500mila unità compravendute, grazie anche a un contestuale miglioramento del settore economico. Queste le previsioni dell’Osservatorio di Nomisma, che prevede per il prossimo futuro una stabilizzazione dei prezzi delle case.

Prezzi verso la stabilizzazione
Nel corso della conferenza “Gli italiani e il mattone: la ripresa è possibile”, il direttore Generale di Nomisma, Luca Dondi, ha sottolineato come lo sgonfiamento dei prezzi degli immobili, lascerà passo a una stabilizzazione favorita dal miglioramento dell’economia. Nel 2015 il calo dei prezzi dovrebbe essere limitato a un -2,9% per le abitazioni, mentre le compravendite dovrebbero oltrepassare la soglia delle 500.000 transazioni nel 2016.

Il mercato dei mutui
Un ruolo importante per la ripresa del settore, può essere svolto dal credito. Secondo Nomisma, pur calando nel 2014 le intenzioni di acquisto di un’abitazione (6,6% contro 8,1% del 2013), aumenta la richiesta dei mutui (73,3% contro 64,8% del 2013). Per il 2015, stima una crescista dei mutui nell’ordine del 30% per un totale di circa 32 miliardi di euro erogati. Dondi ha inoltre sottolineato come attualmente le surroghe incidono per circa il 35-40% dell’erogato, anche se questo dato è destinato a normalizzarsi.

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Segnali di ripresa per il mercato immobiliare, ma ancora troppi gli immobili invenduti.

mercato immobili

Riportiamo da Idealista.

Secondo diversi indicatori, la rinascita del mattone potrebbe partire già nei prossimi mesi. A fronte di una continua discesa dei prezzi, si è assistito infatti a una ripresa delle compravendite e a un miglioramento delle capacità di accesso delle famiglie al mercato immobiliare. A dirlo è Bankitalia, nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, che ha evidenziato come sull’attività di costruzione pesi ancora l’alto stock di abitazioni invendute, stimabile intorno alle 200.000 unità

Secondo il report, sebbene nel 2014 sia proseguita la parabola discendente dei prezzi delle abitazioni, il numero delle compravendite dalla scorsa estate si è stabilizzato su livelli in media superiori dle 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel secondo semestre dello scorso anno il rapporto tra prezzi e affitti ha continuato a diminuire, collocandosi su valori molto bassi nel confronto con il passato. Anche la capacità delle famiglie di accedere al mercato immobiliare, misurata dal rapporto tra il servizio dei nuovi mutui ipotecari e il reddito disponibile, è ulteriormente migliorata.

Diversi indicatori segnalano che la ripresa potrebbe avviarsi già nei prossimi mesi. In marzo l’indice di fiducia delle imprese di costruzione ha proseguito al tendenza al rialzo; i permessi di costruzione hanno registrato un modesto rialzo, sono decisamente migliorate le attese degli agenti immobiliari, sia a breve sia a medio termine. Nonostante questi segnali positivi, sull’attività di costruzione pesa il numero ancora elevato di edifici invenduti. Lo stock di invenduto rimane ancora sulle 200.000 unità. Nonostante nell’ultimo biennio le giacenze si siano ridotte soprattutto nelle regioni del Nord-Est, nell’intero territorio nazionale si collocherebbero – secondo il 70% delle imprese – al di sopra dei valori giudicati normali

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